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Scaramelli: “strade bianche”, dimenticarsi della storia potrebbe esserne il limite

David Busato
Written by David Busato
Siena. Riceviamo e pubblichiamo:”Il ciclismo nelle terre di Siena è l’Eroica, l’Eroica è Gaiole immersa nelle Terre di Siena. Condivido in pieno la battaglia che in queste ore il suo ideatore Giancarlo Brocci e il Sindaco di Gaiole in Chianti Michele Pescini stanno portando avanti nel ricordo della memoria e dei valori di quel ciclismo che ha fatto storia, è diventato letteratura, cultura, costume e oggi troppo facilmente dimenticato dietro gli interessi economici. La riconoscenza deve essere un valore della nostra società. Il nostro territorio, la nostra storia, la bellezza delle nostre strade, della nostra cultura non sono in vendita. Non si possono non riconoscere la storia e la dignità dei protagonisti che hanno dato vita a esperienze su cui poggiano le origini di un processo e di un format di grande successo, esportato nel mondo. Siena e le sue Terre oggi si presenteranno al mondo bellissime e se lo sono è merito della loro storia e non di chi pro tempore le amministra. Dimenticarsi della storia potrebbe esserne il limite”.  Così Stefano Scaramelli, presidente della commissione sanità, politiche sociali, sport in Consiglio regionale, sulla paternità dell’invenzione delle corse denominate ‘strade bianche’. A Giancarlo Brocci, padre dell’Eroica, lo scorso anno, era stato conferito anche il Gonfalone d’argento, la massima onorificenza del Consiglio regionale come ideatore della manifestazione cicloturistica. Scaramelli non esclude di portare la questione dell’origine della corsa sui banchi del Consiglio regionale.
Siena, 4 marzo 2017

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David Busato

David Busato

Giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze Politiche e Documentazione e ricerca storica (entrambe a Siena). Docente. Collaboratore di Primapagina Chiusi, Lettera 43 e Qui Siena. Il suo motto, non originale, è "Fai quello che devi, accada quello che può...".