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Certificati medici per attività sportive, Scaramelli: “Riaffermare con chiarezza la non obbligatorietà per quelle ludico-motorie e ampliare la gratuità del rilascio”  

David Busato
Written by David Busato
Approvata all’unanimità una mozione Pd, primo firmatario Nicola Ciolini: “Fondamentale incentivare la pratica sportiva amatoriale per ragazzi e famiglie”. Stefano Scaramelli, presidente commissione sanità: “Impegno a vigilare e continuare nella promozione della pratica sportiva di base”
Siena. Riceviamo e pubblichiamo: “Facilitare l’accesso alle attività ludico motorie agevolando i ragazzi  e le famiglie, definendo ulteriormente le attività  per cui è obbligatorio il certificato medico e riaffermando con chiarezza la non obbligatorietà dei certificati per quelle ludico-motorie . E anche valutare la possibilità del rilascio gratuito delle certificazioni di idoneità non agonistica o correlando l’importo richiesto ai valori dell’ISEE. E’ l’impegno che una mozione approvata oggi in aula all’unanimità affida alla giunta toscana. La mozione è stata proposta dai consiglieri Pd Nicola Ciolini, Stefano Scaramelli, Lucia De Robertis, Leonardo Marras, Monia Monni, Francesco Gazzetti, Fiammetta Capirossi, Massimo Baldi, Antonio Mazzeo, Enrico Sostegni, Gianni Anselmi, Giacomo Bugliani, Ilaria Giovannetti e dalla consigliera Mdp Serena Spinelli.

“L’obiettivo – ha spiegato Ciolini– è quello di dare una spinta alla pratica ludico sportiva dei ragazzi e delle famiglie, snellendo,  chiarendo le procedure e eliminando dove è possibile i certificati a pagamento. Nella mozione diciamo infatti alla giunta di attivarsi presso il Governo ed in conferenza Stato-Regioni affinché mediante specifici provvedimenti si possa garantire l’uniformità dell’applicazione delle disposizioni di legge in merito alle attività per cui è richiesto obbligatoriamente il certificato medico, riaffermando con chiarezza che nessuna certificazione medica debba essere richiesta per l’attività ludico-motoria eliminando le disparità che derivano dall’appartenenza associativa o dallo status dell’organizzazione.

“Ricordiamo – ha aggiunto Ciolini –  che per le attività ludico-motorie non sussiste l’obbligo di certificato medico, ma spesso palestre o associazioni non affiliate ad organismi sportivi richiedono a tutti gli utenti, in via precauzionale, una certificazione medica per attività non agonistica. La legge, sopprime dal 2013 l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria amatoriale per promuovere la pratica sportiva senza gravare i cittadini e il servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti o certificazioni. Fra i compiti della Regione c’è la promozione dell’integrazione degli interventi di sostegno allo sport azioni ad hoc in materia di politiche socio-sanitarie, incentivi e forme di agevolazione per le visite medico-sanitarie. Ed è questa – ha concluso – la direzione in cui intendiamo muoverci”.

Per questo nell’atto approvato dal Consiglio regionale si chiede alla giunta  anche di valutare la possibilità di un intervento regionale in materia, finalizzato ad ampliare la gratuità del rilascio delle certificazioni di idoneità non agonistica e/o a valutare la possibilità di correlare l’importo richiesto per il rilascio di tali certificazioni ai valori dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

«L’iniziativa promossa insieme ai colleghi – ha commentato il presidente della commissione sanità e politiche sociali Stefano Scaramelli – è quanto mai opportuna e utile. Credo che anche la commissione debba svolgere un ruolo di monitoraggio e di vigilanza, affinché quello che è un diritto ormai da qualche anno, non venga intralciato o limitato. Del resto, fin dall’inizio della legislatura, abbiamo insistito molto sui temi degli stili di vita e quindi della promozione delle attività sportive di base, che vanno incentivate ancora e agevolate. Lo sport – ha concluso Scaramelli – è un elemento di crescita insostituibile per i nostri figli, la loro salute e socializzazione, e per il benessere delle famiglie. Per questo deve essere un fattore centrale nelle nostre politiche sanitarie e sociali».

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David Busato

David Busato

Giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze Politiche e Documentazione e ricerca storica (entrambe a Siena). Docente. Collaboratore di Primapagina Chiusi, Lettera 43 e Qui Siena. Il suo motto, non originale, è "Fai quello che devi, accada quello che può...".