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Istituto Caselli. Mnèmon 2015. Il “Valore della Memoria”

David Busato
Written by David Busato

Successo dell’iniziativa dell’Istituto Caselli. Dalle Leggi Razziali all’Art. 3

Siena. Sabato 18 Aprile si sono conclusi i due incontri della V edizione di Mnémon 2015 “Il dovere della Memoria”, dedicati alle persecuzioni del XX secolo, all’ Art. 3 della Costituzione Italiana ed alla figura del poeta Mario Luzi. L’interessante progetto vede coinvolti l’Istituto Professionale di Siena “G. Caselli” e l’Associazione culturale “Il Prisma Multimedia” nella persona del Prof. Daniele Sasson, in una collaborazione ormai quinquennale e volta alla sensibilizzazione dei giovani e del territorio attraverso la scuola, l’arte, la cultura e la creatività. Strumenti necessari alla memoria.

Gli incontri si sono svolti nelle giornate di venerdì e sabato presso l’Auditorium della Chianti Banca, loc. Fontebecci, Monteriggioni. La sala ha accolto quasi duecento alunni degli Istituti “Caselli” e “Marconi”.

Nella prima giornata si è parlato delle Leggi Razziali, soprattutto relativamente alla storia di Siena e dell’ Art. 3, in un percorso evolutivo e di affermazione dei diritti di libertà, uguaglianza, rispetto. Moderatrice dell’incontro la prof.ssa Beatrice Cappelli, vicepreside dell’istituto professionale IPSCT “G. Caselli” che ha aperto le due giornate e spiegato lo spirito del Progetto. Ospite il prof. Fabio Masotti, docente di Storia ed ex Direttore dell’Istituto della Resistenza senese e dell’Età Contemporanea, che ha raccontato ai ragazzi la Siena del 1938 e la storia legata alle “pietre d’inciampo” poste in via Fiorentina n. 87, in memoria di Giacomo Augusto Hasdà e Ermelinda Bella Segre, due senesi arrestati il 6 novembre 1943 e uccisi otto giorni dopo il loro arrivo nel campo di sterminio di Auschwitz. Le pietre sono opera dell’artista tedesco Gunter Demning: esempio, questo, dell’arte strumento di memoria. A seguire i lavori dei ragazzi dell’Istituto “G. Caselli” che hanno affrontato la storia dell’Art. 3 della Costituzione Italiana, mettendo in scena il tavolo di lavoro dei padri costituenti ed il dialogo fra questi, incentrato sul concetto di uguaglianza. Ma i ragazzi hanno anche dato esempio tangibile dell’Art. 1 “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” ed in un momento così difficile per i giovani, si sono organizzati, ri-usando le vecchie carte geografiche e facendo di esse e con esse delle borse. I lavori si sono conclusi con la lettura simultanea di poesie in lingua bosniaca, tedesca ed albanese accompagnati dalla traduzione italiana, in un esperimento linguistico portato in radio da Umberto Eco negli anni Sessanta.  Colonna sonora della giornata il coro “COMPA.STA” dell’Istituto “Caselli” che ha cantato “Aida” di Rino Gaetano” e “Domani. Artisti uniti per l’Abbruzzo”.

La seconda giornata, invece, si è aperta con il saluto della Dirigente Scolastica, prof.ssa Valeria Bertusi che ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti e la Chianti Banca che ha accolto il progetto nel prestigioso Auditorium. Tema dell’incontro conclusivo la poesia del poeta Mario Luzi ed il suo rapporto con la città di Siena. A questo proposito gli studenti dell’Istituto “Caselli” hanno presentato un percorso di immagini e memorie, rievocativo di un fortissimo legame fra il poeta e la città del Palio. La seconda parte della giornata si è svolta con una simulazione delle Disposizioni per la “Difesa della Razza”  (Leggi Razziali, 1938): l’attività è stata propedeutica al laboratorio di scrittura: la TWLETTERATURA fra poesia e storia, tenuto dal Prof. Edoardo Montenegro, ospite della giornata. L’incontro si è concluso con il contributo degli studenti dell’Istituto Marconi che hanno raccontato la memoria da Auschwitz attraverso immagini, letture e musica”.

Filomena Cataldo – Ufficio Stampa Istituto “G. Caselli”

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David Busato

David Busato

Giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze Politiche e Documentazione e ricerca storica (entrambe a Siena). Docente. Collaboratore di Primapagina Chiusi, Lettera 43 e Qui Siena. Il suo motto, non originale, è "Fai quello che devi, accada quello che può...".