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Siena. Politica. Giordano (MCS):”Il progetto di Neri è centrale e vincente. No a prediche da alcuni pulpiti”

David Busato
Written by David Busato

Il consigliere comunale del Movimento Civico Senese, Giuseppe Giordano, insieme a Neri con Siena Rinasce, commenta gli attacchi a Neri e l’attuale situazione politica

Siena. Gli attacchi ad Eugenio Neri hanno provocato numerose reazioni specie nell’area del centrodestra. Sia partiti che liste civiche, più o meno ascrivibili a tale area, negli ultimi giorni hanno esposto la propria opinione. Abbiamo fatto qualche domanda a Giuseppe Giordano.

1) Gli attacchi a Neri. Commento

R.: Gli attacchi, per contenuto e metodo, fanno parte di una politica censurata dalla storia che ha causato buona parte dei grandi problemi della città. Mi sembra sia chiaro che centrodestra e centrosinistra sono più vicini di quanto si vorrebbe far pensare e che se arrivano critiche così scomposte il progetto politico di cui parla Eugenio è centrale e vincente.

2) Fratelli d’Italia e Forza Italia parlano di Neri come “vecchio”, il nuovo per te quale sarebbe?

R.: Mi verrebbe da esclamare ‘da quale pulpito viene la predica’. Quello che dice Eugenio sulla necessità di candidare la città e non un singolo è una idea comune, una idea rivoluzionaria, vista la storia politica cittadina. Vecchi sono coloro che rispondono a logiche anacronistiche e che trasformano gli avversari politici in nemici. La novità non può essere legata ad una singola persona, ma ad una nuova consapevolezza, possibilmente diffusa, che ognuno che riceve qualcosa dalla città deve restituirgliela con l’impegno personale a rilanciare Siena. Per me è nuovo chi si pone al di fuori degli schematismi di partito, chi non accetta scelte imposte dall’alto, chi chiama a raccolta chi ha capacità e disinteressata voglia di fare, chi unisce e non divide, chi guarda al futuro con obiettività e speranza senza rancore e desiderio di vendetta.

3) Situazione politica senese in ebollizione. Possibile trovare un candidato unico?
R.: Se l’approccio è quello di pensare alla città ed alle competenze di cui ha bisogno, ossia di ritenere prioritaria una squadra e non un uomo solo al comando, la sintesi finale non può costituire un problema. Bisogna partire da un ragionamento diverso rispetto a quello solito: un progetto della Siena di domani, donne e uomini  in grado di realizzarlo e di garantire la comunità locale attraverso la ricucitura di una città lacerata.

4) Cosa farà il Movimento Civico Senese?
R.: il Movimento Civico Senese è già all’opera per candidare Siena alla guida della Città. Quando parlo di candidare Siena mi riferisco a quello che in sintesi ho detto prima. Occorre che chi ha abilità e competenze le metta a disposizione come atto di amore e rispetto nel confronti della città. Se non sarà così si affiderà nuovamente Siena ad un ristretto gruppo di potere. Le conseguenze le abbiamo già vissute no?

5) Un giudizio su Valentini e giunta

R.: Il giudizio è negativo. Valentini non ha fatto nulla di quello che aveva promesso in campagna elettorale, non ha rappresentato il cambiamento sperato da molti ed anzi si è appiattito sulle posizioni del PD più conservatrici e legate al passato. Nel partito i suoi più convinti sostenitori sono diventati coloro che non lo avevano mai visto di buon’occhio ed al contempo è venuta meno la fiducia di una parte importante di Siena Cambia e si è affievolita quella di molti suoi sostenitori della prima ora. Alcuni assessori hanno dimostrato di essere persone di buona volontà, ma in assenza di un disegno complessivo sulla città le energie profuse rischiano di essere sostanzialmente infruttuose. La giunta, nel suo insieme, non mai avuto una coralità di azione se si eccettua il selfie di solidarietà per Charlie Hebdo.

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David Busato

David Busato

Giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze Politiche e Documentazione e ricerca storica (entrambe a Siena). Docente. Collaboratore di Primapagina Chiusi, Lettera 43 e Qui Siena. Il suo motto, non originale, è "Fai quello che devi, accada quello che può...".