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Rete Antifascista Senese:”No al revisionismo storico. Per il 25 Aprile formeremo uno spezzone autonomo”

David Busato
Written by David Busato

Siena. Riceviamo e pubblichiamo:”In data 15 Aprile, presso l’Hotel Athena, si è svolta un’iniziativa di evidente matrice fascistoide, consistente nella presentazione del libro “I killer della Liberazione”. Simili iniziative vengono promosse con l’intento di sdoganare e ripulire l’immagine dei fascisti repubblichini a scapito di quella dei partigiani che hanno animato la Resistenza. Si tratta di vero e proprio revisionismo storico: il periodo della Resistenza è stato un periodo di guerra civile e, come in tutte le guerre civili, ci sono state anche vittime innocenti. Tuttavia, questo non deve certo farci dimenticare che senza i partigiani e la Resistenza non ci saremmo mai liberati dal giogo nazi-fascista. La dittatura fascista ha imposto al popolo un’idea di Stato verticistica e autoritaria, la repressione delle squadracce, il confino, il carcere e le fucilazioni per chi si opponeva, lo sfruttamento sul posto di lavoro, le leggi razziali e la guerra. I nazisti e i fascisti si sono resi protagonisti di rastrellamenti ed eccidi: gli episodi più noti sono stati gli eccidi delle Fosse Ardeatine, di Sant’Anna di Stazzema, di Marzabotto, ma purtroppo l’elenco è molto più lungo (vanno sicuramente citati gli eccidi di Montemaggio e di Scalvaia per vicinanza territoriale). Con questo non si intende fare un conteggio delle vittime per vedere chi merita il titolo di “killer”, ma evidenziare che in una guerra civile ci sono morti ingiuste su entrambi i fronti. Il punto è che le morti causate dai fascisti erano ingiuste nel loro complesso, poiché perpetrate con il solo scopo di mantenere un potere autoritario e non voluto dal popolo, che desiderava la fine del fascismo e della guerra.

I groppuscoli fascisti che stanno prendendo sempre più spazio in città, sperano che tutta la cittadinanza rimanga impassibile di fronte alla loro presenza sul territorio, che non se ne senta minimamente toccata. Pensano di poter portare odio e istigare alla guerra fra poveri senza che nessuno muova un dito, agendo indisturbati. Magari credono che le iniziative come quella sopra citata, le ronde in centro e in periferia, i banchetti contro le adozioni gay, gli striscioni contro gli immigrati o la fantomatica “ideologia gender”, le iniziative di solidarietà rivolte rigorosamente “ai soli italiani”, siano passate inosservate o che tutti siano felici della loro presenza in città. Ma non è così!

Siamo una Rete che mira a riunire tutti quei cittadini e quelle cittadine che si riconoscono nel valore dell’Antifascismo e sono convinti che la lotta all’estrema destra non sia un giochetto velleitario volto a riportare di moda gli anni ’70. Si tratta di organizzarci in autonomia dal mondo politico istituzionale, sempre più sordo a quelli che sono i nostri problemi, e costruire autonomamente delle risposte ai disagi che viviamo in questa città. L’impostazione democratica e orizzontale delle nostre assemblee, oltre che la netta consapevolezza che il nostro nemico non sono i migranti (o chiunque si discosti dal modello del virilissimo maschio bianco italico), bensì i potentati economici e politici della nostra città, del nostro Paese e del mondo, non può che porci in forte contrapposizione con quei fascisti che dopo essere stati in silenzio per anni provano a rialzare la testa in città.

Abbiamo intenzione di formare uno spezzone autonomo per il corteo istituzionale del 25 Aprile perché non siamo disposti ad accettare che anche quest’anno tale giornata si riduca a mera celebrazione della Resistenza passata. Non siamo disposti ad accettare discorsi fumosi e celebrativi da parte delle istituzioni nel momento in cui i fascisti son lasciati liberi di fare i propri porci comodi nella nostra città. Crediamo sia dovere del Sindaco annunciare in quella data simbolica la presa di seri provvedimenti che contrastino la presenza dell’estrema destra sul territorio (come altri Comuni italiani hanno già fatto). Invitiamo calorosamente tutta la cittadinanza fieramente antifascista a prendere parte a questo spezzone e a prender parte alla nostra assemblea: per costruire solidarietà dal basso e contrastare il fascismo!

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David Busato

David Busato

Giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze Politiche e Documentazione e ricerca storica (entrambe a Siena). Docente. Collaboratore di Primapagina Chiusi, Lettera 43 e Qui Siena. Il suo motto, non originale, è "Fai quello che devi, accada quello che può...".