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‘Bullismo e Cyberbullismo: dobbiamo parlarne’. Gli studenti dell’Istituto “G. Caselli” dedicano una intera giornata all’ascolto, alla’informazione ed alla sensibilizzazione sul tema

David Busato
Written by David Busato

Siena. Riceviamo e pubblichiamo: “Venerdi 10 febbraio, presso l’Aula Magna dell’Istituto “G.Caselli” di Siena, si è tenuto un incontro sul tema Bullismo e Cyberbullismo. Gli alunni delle classi seconde hanno incontrato la Dr.ssa Ersilia Spena, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Firenze, la Dr.ssa Rosa Russo, Magistrato Onorario del Tribunale per i Minorenni, il Dr. Francesco Zarro, ex Magistrato Onorario del Tribunale dei Minorenni di Firenze e Bruno Mezzatesta, Ufficiale di Polizia Giudiziaria presso la Procura del Tribunale per i Minorenni di Firenze. L’incontro non solo rientra nella progettualità P.T.O.F. dell’Istituto, ma risponde ad una esigenza nazionale di discutere e soffermarsi su un tema-problema che coinvolge tutti i giovani.

L’incontro, moderato dal giornalista David Busato, si apre con l’intervento della prof.ssa Monica Catinelli, responsabile del Progetto, insieme alle docenti Carolina Godino e Francesca Querci, entrambe presenti in sala.

<<Ragazzi vi chiedo di provare a fare una cosa. Ognuno di voi dica: ‘Buongiorno, ti voglio bene’ al compagno alla sua sinistra, chi chiude la fila si giri e provi a farlo con il compagno che sta dietro>>, rompe il ghiaccio all’inizio della mattinata il Dr. Francesco Zarro, ex Magistrato Onorario del Tribunale dei Minorenni di Firenze. E l’esperimento riesce, perchè per tutta la mattinata i ragazzi rispondono positivamente agli input che vengono loro proposti dai magistrati e dall’ispettore di Polizia Giudiziaria.

La Prof.ssa Catinelli descrive il coinvolgimento dei ragazzi: <<Rispondono ognuno attraverso il proprio file di comunicazione: c’è chi abbassa la testa e sbriciola nervosamente il fazzoletto di carta, chi scoppia in lacrime, chi ha in volto rabbia e chi finge di non essere toccato dal tema. Ma tutti – sottolinea la docente –  rispondono e, alla fine di ciascuna sessione, in molti si avvicinano ai relatori e ai docenti presenti, domandano, chiedono timidamente, hanno bisogno di aprirsi, di confrontarsi con un mondo adulto di cui possano fidarsi, che li ascolta, li protegge, non li giudica e permette loro di tornare ad essere e a sentirsi quello che realmente sono: adolescenti. E non “uomini e donne fatti” come spesso e volentieri si atteggiano e come noi a volte li dipingiamo. >>

Durante l’incontro sono stati proiettati due video e dalla discussione sono emerse esperienze personali ed elementi di riflessione, quali  l’nvito ai ragazzi ad essere coraggiosi e responsabili; la necessità e l’importanza di un dialogo con i genitori, che, a loro volta, devono nutrire l’anima dei  figli, aiutarli a non isolarsi, ma a parlare, a raccontare, ad aprirsi; l’importanza dell’informazione  e la conseguente azione della giustizia nella condanna del bullo e degli atti di disturbo e violenza.  Altro tema di riflessione è stato quello dell’uso consapevole di internet, cui l’Istituto “Caselli” dedica ormai da diversi anni parte dell’attività di Laboratorio Informatico.

La prof.ssa Beatrice Cappelli, Collaboratore Vicario del Dirigente Scolastico, si esprime così su quanto emerso dall’incontro: << Il bullismo esiste nelle scuole e in tanti altri contesti giovanili ed è certo uno dei prodotti sociali peggiori del nostro tempo, fenomeno subdolo e dalle molteplici facce e dimensioni da cui emerge sempre una drammatica fragilità e solitudine dei nostri ragazzi. Spesso dinamica di gruppo contorta in cui si riconoscono vittime, carnefici e spettatori che nel tempo si scambiano i ruoli in un moltiplicarsi cronico di abusi. Un cancro. E come per affrontare una grave malattia ciò che dobbiamo fare è trovare il coraggio di vedere, capire, comprendere. Il coraggio soprattutto ogni giorno di ascoltare>>

Eventi di questo tipo, infatti, rappresentano l’apertura della scuola ad una quotidianità che, a volte, esula da quella scolastica, ma che, prepotentemente, invece, rientra in quella dei tanti giovani che si trovano fra i banchi di scuola. Parlarne vuol dire informare, rendere consapevoli e guardare oltre, oltre quello che, spesso e volentieri, rappresenta la normalità. Parlarne vuol dire evitare la paura, il silenzio, la rabbia, lo sguardo chino e fisso nel vuoto. La scuola ha il dovere di credere e di aprirsi alla comunicazione sul “reale”, sulle “emergenze”; l’Istituto “G. Caselli” lo fa con incontri che rispondono in termini educativi e formativi alla necessità di un intervento vasto e corale e la Dr.ssa Ersilia Spena, rivolgendosi al Dirigente Scolastico, Prof.ssa Valeria Bertusi, alla Prof.ssa Beatrice Cappelli, Collaboratore Vicario del Dirigente Scolastico ed ai docenti, mette in risalto questo aspetto: <<Grazie per averci fatto incontrare tanti ragazzi. Sono scuole come la vostra quelle di cui noi abbiamo bisogno per comprendere meglio i nostri adolescenti e per porre in essere efficaci azioni di prevenzione e di aiuto>>.

L’incontro si conclude con il saluto ed il ringraziamento a tutti gli intervenuti da parte del Dirigente Scolastico, Prof.ssa Valeria Bertusi, che auspica il proseguimento dell’importante collaborazione con tutte le personalità presenti, non solo in merito a questo tema, ma anche ad altri temi sociali su cui la scuola sviluppa parte della propria progettualità.

 

Ufficio Stampa – I.P.S.S.C. ” G. Caselli” Siena

Filomena Cataldo – Angela Corbini

 

 

 

 

 

 

 

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David Busato

David Busato

Giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze Politiche e Documentazione e ricerca storica (entrambe a Siena). Docente. Collaboratore di Primapagina Chiusi, Lettera 43 e Qui Siena. Il suo motto, non originale, è "Fai quello che devi, accada quello che può...".