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Cinque Stelle. Intervista a Luca Furiozzi

David Busato
Written by David Busato

Ex candidato alla regionali toscane. Il punto sul MoVimento a Siena

Siena. Come sta il MoVimento Cinque Stelle senese? Dopo la recente intervista a Michele Pinassi, abbiamo fatto qualche domanda a Luca Furiozzi, ex candidato, la regionali toscane di quest’anno. Qualche mese fa con Furiozzi abbiamo ragionato sul rapporto tra Cinque Stelle e mass media (http://www.i-siena.it/attualita-e-politica/movimento-cinque-stelle-ed-rapporto-media-furiozzi-qualcosa-sta-cambiando/2734).

Ora facciamo il punto sul MoVimento.

1) Come sta il movimento 5 Stelle a Siena?

Il MoVimento sta benissimo, cresce a Siena ed in provincia, in numero, competenza e credibilità. Il successo degli ultimi eventi, oltre a consolidare la capacità operativa di un gruppo che non gode di alcun tipo di finanziamento, la dice lunga sull’interesse che la nostra attività sta suscitando in città. E, fatemelo dire, non solo in città.

2) Molti a torto o ragione considerano il movimento un pò chiuso… è  così?

E’ un vecchio pregiudizio privo di fondamento, probabilmente inventato da chi voleva usare il MoVimento di Siena per operazioni di basso trasformismo e si è visto chiudere la porta in faccia. Nei fatti, nessuna forza politica è più aperta ed inclusiva di noi, ma nonostante questo continueremo a chiamare a raccolta la parte migliore della città in tutti i modi in cui riusciremo a farlo. Non chiediamo di meglio che accogliere nuovi simpatizzanti disposti a spendersi per i temi per cui ci battiamo da anni: la democrazia diretta e partecipativa, la questione MPS, la gestione dei beni culturali storici e artistici …
3) La Politica è confronto, dibattito… a chi vi accusa che rifiutate sempre il confronto cosa rispondete?

Che è falso. Innanzi tutto è utile ricordare che abbiamo due portavoce in Consiglio Comunale il cui ruolo è proprio quello di confrontarsi con le altre forze politiche nei luoghi istituzionalmente preposti; andatevi a leggere i verbali del Consiglio e delle Commissioni, e scoprirete che non è certamente il M5S a rifiutare il confronto democratico. Così come è altrettanto vero che abbiamo in passato aderito ad iniziative civiche volte a produrre idee alternative al malgoverno della città (vedi Associazione Buongoverno, Laboratorio Civico ecc ecc). Allo stesso tempo non siamo disponibili ad iniziative utili solo a legittimare vecchi tromboni o falsi “smartisti” senza alcuna credibilità: il confronto è utile solo se non si trasforma in un teatrino inutile.

4) I mali della città e le vostre ricette…

Per indicare i mali della città ci vorrebbe un volume della Treccani. In estrema sintesi si può dire che il cancro di Siena è la sua “classe dirigente”: incompetente, strafottente, autoreferenziale e – in qualche caso – anche criminale, stando a quel poco che esce dai Palazzi di Giustizia. Nessuna rinascita sarà possibile per Siena se non riusciremo a liberarci di questa gente. E’ un passaggio tecnico necessario. Solo dopo che al governo della città saranno chiamate persone nuove, oneste, competenti – quelle che nell’ultimo orribile ventennio sono state intenzionalmente marginalizzate – e che saranno ripristinati i principi di democrazia diretta e partecipata che hanno reso grande la nostra Città, solo allora sarà possibile ripartire dalle nostre cose migliori: i beni storico artistici, le produzioni di eccellenze, le istituzioni culturali. Abbiamo in mente un progetto che mette in connessione i molti edifici – anche di gran pregio e di notevole dimensione – ancora in cerca di un senso con le eccellenze della città e del suo territorio. In questo senso la distanza con chi amministra ancora la città è incolmabile, basti guardare ai casi del SMS e della Fortezza.

5) Mesi fa abbiamo fatto un’intervista/ragionamento sul rapporto 5 stelle/Media… qualcosa stava cambiando si diceva… alla conferenza stampa su commissione Mps e vicenda David Rossi, la stampa viene, per altri argomenti no… un commento…

Su MPS e soprattutto sul caso della strana morte di David Rossi c’è comprensibilmente un’attenzione tutta particolare. Al di là del terribile caso di cronaca, abbiamo sempre sottolineato che a nostro avviso la morte di Rossi è legata alla questione Antonveneta, per questo ce ne siamo occupati e continueremo a farlo. Per altre questioni – e ce ne sono tante – scontiamo ancora un atteggiamento poco bipartisan di cui siamo molto dispiaciuti perché, oltre a risolversi in una censura nei nostri confronti, priva il cittadino dell’accesso a un’informazione libera e completa. Le cose stanno comunque cambiando, notiamo un’attenzione diversa negli ultimi mesi. Abbiamo in preparazione un paio di eventi entro breve, sarà l’ulteriore occasione per misurare la professionalità e l’indipendenza dei media senesi.

David Busato

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David Busato

David Busato

Giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze Politiche e Documentazione e ricerca storica (entrambe a Siena). Docente. Collaboratore di Primapagina Chiusi, Lettera 43 e Qui Siena. Il suo motto, non originale, è "Fai quello che devi, accada quello che può...".